0

#RunwayForAll, perché le passerelle sono proprio per tutti

0
0


#RunwayForAll (letteralmente “la passerella è per tutti”, ndr) è l’hashtag scelto dal team Instagram per dare il via all’omonima campagna dedicata alle donne, ma anche agli uomini, che ogni giorno sui propri account da migliaia di follower mostrano i propri corpi per come sono, lontani dai classici ideali di bella/o e ridefinendo in questo modo i canoni di bellezza: “Ogni giorno, condivideremo la storia di un modello che sta ridefinendo gli standard di settore per far sì che sulle passerelle ci sia spazio per tutti“. Poche, semplici ed incisive parole e il team dà il via a #RunwayForAll. “#RunwayforAll non è tanto quello che sembriamo, ma piuttosto quello che rappresentiamo – ha commentato la modella e blogger francese Clémentine Desseaux -. Da bambina ero sempre la più grande e la più alta di tutti, e poi avevo queste lentiggini! Quando ho visto le prime modelle curvy ho pensato che avrei potuto provare. Non immaginavo che sarei arrivata dove sono ora“.

 

“La maggior parte delle persone non rispecchia i tradizionali canoni di bellezza”

 

La campagna è stata ufficialmente lanciata il 1 giugno e tutto è nato con la storia di Mama Cax, 27enne di Brooklyn a cui è stata amputata una gamba a causa di un tumore che all’età di 14 anni colpì ossa e polmoni. La giovane Cax è riuscita a sopravvivere alla battaglia più dura e oggi nella sua vita di blogger di moda e viaggi, con al seguito oltre 53mila seguaci, non si vergogna di nascondere la protesi alla gamba destra: “La maggior parte delle persone non rispecchia i tradizionali canoni di bellezza – ha spiegato Mama Cax in un post su Instagram -. La barriera principale è la non appartenenza. Attraverso la moda spero di dimostrare che la bellezza non sempre indossa una taglia zero e non sempre cammina su due gambe”. Ma gli esempi, le storie raccontate dal team Instagram sono tante altre, come quella della modella Clémentine Desseaux che ha fatto delle sue curve e lentiggini il marchio del suo successo, o come Londone Myers, da  bambina vittima di bullismo a donna adulta che mostra con orgoglio i suoi ricci afro e, infine, come il 25enne Shaun, il primo modello afroamericano albino a calcare una passerella.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *