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Sale l’occupazione femminile, ma l’Italia è ancora tra gli ultimi posti in Europa

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L’Istat pubblica i dati sull’occupazione nel nostro Paese e spunta un record positivo: in Italia il 48,8% delle donne ha un impiego, una su due ha quindi un lavoro. Un percentuale che non era mai stata così alta dal 1977, cioè da quando l’Istituto ha cominciato ha riportare i numeri del fenomeno. I dati si riferiscono al mese di giugno, un lieve rialzo che attesta l’occupazione complessiva al 57,8%.

Ma il dato che colpisce di più è la crescita dell’ occupazione femminile, alla quale si deve anche l’aumento del tasso generale: “La lieve crescita dell’occupazione — fanno sapere dall’Istat — è interamente dovuta alla componente femminile, mentre per gli uomini si registra un modesto calo – che riguarda in particolare le fasce 15-24 anni e 35-49 anni -. A giugno 2017 — proseguono dall’istituto — la crescita del numero di occupati dipende solo dalla componente femminile (+0,4%), mentre quella maschile cala dello 0,1%. Il tasso di occupazione scende al 66,8% tra gli uomini (-0,1 punti percentuali) e sale al 48,8% tra le donne (+0,2 punti)”. Donne che trovano lavoro perché lo cercano, infatti a scendere è anche il tasso delle inattive -0,3% dato che invece cresce tra gli uomini con un +0,8%.

 

 

Italia da record ma c’è ancora molto da fare rispetto all’Europa

 

 

Occupazione femminile che a giugno è arrivata a toccare quota 9.7 milioni contro i 9.5 milioni nello stesso periodo dello scorso anno. C’è però da sottolineare anche che le quote rosa del lavoro crescono grazie solo ai contratti a progetto. Tutti i nuovi posti di lavoro, infatti, sono a tempo determinato mentre i contratti a tempo indeterminato non solo non crescono ma anzi fanno segnare una diminuzione.

C’è comunque ancora molto da fare rispetto all’Europa: secondo gli ultimi dati Eurostat riferiti al primo trimestre del 2017, per quanto riguarda l’ occupazione femminile l’Italia resta nelle retrovie; peggio di noi fa solo la Grecia con un 43,3% rispetto al nostro 48;2%. Il nostro paese, quindi, è ben lontano da quel 61,6% della media europea e non si avvicina neanche lontanamente a paesi come la Svezia, la Norvegia e la Germania dove l’occupazione femminile arriva rispettivamente al 74,6%, 71,9% e 71%.

Sempre secondo i dati Istat, infine, diminuisce anche il tasso di disoccupazione che si attesta all’11,1%, miglioramento, in questo caso, che riguarda quella che resta comunque la categoria ancora più penalizzata ovvero i giovani.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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