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Sanremo 2018, Baglioni direttore artistico all’Ariston

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Sarà il “capitano coraggioso” del prossimo Festival di Sanremo, edizione 2018. Claudio Baglioni insegue il suo piccolo grande amore, la musica, fino a diventare direttore artistico della kermesse canora più famosa in Italia. I rumors insistenti che da tempo circolavano sul web, diventano conferma: il cantante festeggerà 50 anni di carriera sul palco considerato “sacro” da ogni artista nostrano.

 

 

Baglioni a Sanremo, ardua impresa dopo Conti

 

 

Prenderà il posto di Carlo Conti nella scelta di brani e cantanti da porre in gara sul palco dell’Ariston. Claudio Baglioni torna nel luogo in cui il suo brano ‘Questo piccolo grande amore‘, fu premiato fuori concorso al Sanremo del 1985, diventando la canzone del secolo per tutti gli innamorati.

Il prossimo febbraio l’artista potrebbe essere affiancato sul palco di Sanremo da un pantheon di conduttori impegnati a condividere oneri e onori della kermesse della canzone. Si vocifera la scelta di Fabrizio Frizzi, Amadeus, Antonella Clerici e Milly Carlucci, con intervento finale di Carlo Conti, per il festival definito dai detrattori del web “agè”.

Baglioni resterà dietro le quinte, senza condurre la manifestazione. Al fianco del cantautore romano potrebbero esserci colleghi validi nella presentazione come Massimo Ranieri o Gianni Morandi, inseriti nel Toto Sanremo.

Tra mille polemiche Claudio c’è con la sua aurea innovativa e melodica al contempo. Il cantautore che ha venduto 55 milioni di dischi nel mondo, mette la sua esperienza al servizio della Rai. Poeta, architetto, musicista poliedrico, il “capitano coraggioso” che tra i primi ha lanciato nel mondo dello spettacolo il “teatro cantato” cercherà di bissare i successi del predecessore Conti. Intanto un grande critico della musica, Mario Luzzato Fegiz, ribatte su BuzzMusic : “Nominare Baglioni direttore artistico di Sanremo è davvero un grosso rischio. Baglioni è un indeciso seriale. Ne sanno qualcosa i discografici: l’album non era mai pronto, c’era sempre qualche ritocco o qualche cambio di rotta. Nessuno discute sulla competenza e l’onestà intellettuale di Claudio Baglioni, ma stare sulla plancia del transatlantico “Sanremo” è altra cosa. Si rischia la fine di Capitan Schettino”.

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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