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Scampia: mamme in corteo contro raid scolastici

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Sos mamme di Scampia. Chiedono aiuto per gli alunni di una scuola del quartiere in cui in meno di 20 giorni sono stati effettuati ben tre furti. Si rimboccano le maniche e manifestano in piazza con figli e docenti per chiedere solidarietà all’Istituto scolastico preso di mira.

 

Mamme in protesta per Scampia

 

Madri scendono in corteo alle 8,30 di questa mattina, dirigendosi in piazza Grandi Eventi per raggiungere la scuola in via Ghisleri. Le signore si predispongono a vendere magliette da loro create per recuperare parte dei soldi necessari a rifornire l’Istituto frequentato dai figli, del materiale didattico sottratto nei precedenti raid notturni.

Ignoti si sono introdotti nel plesso di via Ghisleri praticando un enorme foro in un’aula non blindata. Da qui, hanno effettuato altre aperture nelle stanze attigue, devastando in particolare le aule di musica e tecnologia, fiore all’occhiello dell’istituto. I danni scolastici non sono da sottovalutare: pareti squarciate, aule messe a soqquadro, corridoio invaso dalla polvere degli estintori svuotati, rendono inagibile l’edificio.

La dirigente dell’Istituto comprensivo Sandro Pertini, Filomena Sciubba dichiara in merito: ”Hanno portato via dalle aule e dai laboratori della scuola media strumenti musicali, pc e proiettori delle lavagne interattive, lasciandosi dietro danni e e vandalismi che ci hanno costretto a restare chiusi per giorni mettendoci in condizione di non poter più garantire ai bambini l’orario continuato”.

Scampia si attiva per i suoi ragazzi. Le pioniere sono le mamme dei giovani abitanti del quartiere, vicine all’istituzione scolastica, meritevole di togliere i figli dalla strada educandoli alla cultura del saper fare. Con questo gesto si accendono i riflettori sulla realtà della periferia di Napoli che pullula di cittadini attivi che chiedono garanzia ed assistenza maggiore.

Il presidente della Municipalità Angelo Pisani lancia il suo appello:” Da tempo insieme ai docenti delle scuole di Napoli Nord, cui va sempre tutta la mia solidarietà , chiediamo adeguate misure di prevenzione e vigilanza, a cominciare dalla indispensabile installazione delle telecamere di sorveglianza e dalla presenza quotidiana di forze dell’ordine. Le scuole pubbliche sono beni comuni, che non possono essere lasciate liberamente alla mercè di questi criminali addirittura per tre volte consecutive, consentendo loro, come accaduto per la scuola Pertini, perfino di alzare il tiro della sfida apponendo una sorta di firma sui luoghi devastati dai raid”.

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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