Home Attualità #Sconnessiday, il 22 febbraio la sfida di un giorno senza wi-fi
https://www.ivid.it/trailer/film/2018/sconnessi/trailer-italiano-23463.html
0

#Sconnessiday, il 22 febbraio la sfida di un giorno senza wi-fi

0
0


Un’intera giornata senza connessione. Sfida o provocazione? Il 22 febbraio l’intero cast del film ‘Sconnessi’, di Christian Marazziti, lancia l’hashtag #Sconnessiday.

Fabrizio Bentivoglio, Carolina Crescentini, RIcky Memphis, in qualità di attori si rivolgono a famiglie, presidi ed insegnanti delle scuole italiane, invitando le classi di tutta Italia a disconettere il wifi per 24 ore. I protagonisti del film di Marazziti, in sinergia con Massimo Tortorella, presidente del Gruppo Consulcesi e ceo di Falcon Production, co-produttore del film Sconnessi, istitusicono così la Prima Giornata Mondiale della s-connessione, perchè venga ripetuta con cadenza annuale nella stessa data.

 

 

Media e dipendenza social, un film e una Giornata mondiale per dire ‘Basta’

 

 

Può sembrare un esperimento sociale, ma in realtà costituisce un’iniziativa tutta da elogiare. In un’epoca di nomofobia (paura di rimanere sconnessi dallo smartphone), la sconnessione dal web non può che far bene.

Un film con Fabrizio Bentivoglio, Carolina Crescentini, RIcky Memphis, diffonde l’hashtag dell’iniziativa #Sconnessiday, promossa in collaborazione con Consulcesi Club (network da oltre 10 anni a tutela della formazione dei medici italiani) . L’intento è di contrastare in maniera conseguenziale l’Internet Addiction Disorder ed il cyberbullismo.

A farsi portavoce della campagna è anche la Fondazione “Policlinico Gemelli” di Roma, che alla stampa divulga il suo messaggio: “Disconnettiamoci dai device e riconnettiamoci tra di noi”.

Sembra infatti che 2.600 volte al giorno adulti, ragazzi e bambini tocchino lo schermo di uno smartphone. Numeri da capogiro, se pensiamo che in quel lasso di tempo si potrebbe fare qualcosa di più interessante e costruttivo! Il limite tra abitudine e patologia risulta in tal caso sottile: il cinema cerca di assurgere alla sua funzione sociale, dando un seguito all’uscita della pellicola sopracitata, avvenuta già nel 2017. Disconnettersi per riappropriarsi di sé, del senso reale delle relazioni interpersonali, a quanto pare è la cura per ogni dipendenza social.

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *