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La tragica fine di Rebecca Burger fa riflettere: i social sono così utili?

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L’ incidente domestico che qualche giorno fa è costato la vita alla nota blogger francese Rebecca Burger impone qualche riflessione. Per chi non lo sapesse, la 33enne ha dovuto fare i conti con l’esplosione di una bomboletta spray per montare la panna che le ha causato un arresto cardiaco improvviso.

 

 

Rebecca Burger, addio all’esperta di fitness

 

 

Amante del fitness e della forma fisica, Rebecca Burger curava un blog su come tenersi in forma. Atleta convinta, entrata nella Top 10 finalist over 46 athletes, ha girato il mondo gareggiando.

Nonostante la predisposizione a sopportare gli sforzi fisici, il torace di Rebecca domenica scorsa non ha retto all’esplosione di una bomboletta spray per montare la panna. Trasportata d’urgenza all’ospedale di Mulhouse, la Burger non è sopravvissuta alle ferite riportate.

A dare il triste annuncio sui social della sua dipartita, sono stati i familiari. Instagram e Facebook riportano ancora ora queste parole: “E’ con grande tristezza che annunciamo la morte di Rebecca, domenica 18 giugno, a causa di un incidente domestico”.

Su Instagram è stato pubblicato dal fidanzato della vittima uno scatto del sifone scoppiato, con un avvertimento ad esso allegato: “Ecco un esemplare identico a quello che ha colpito Rebecca al petto uccidendola. Non usate questo genere di utensili a casa vostra! Sono decine di migliaia gli apparecchi difettosi ancora in circolazione”.

L’esperta di fitness era seguitissima sul web: più di 150mila erano i follower su Instagram e 50mila su Facebook. La bionda blogger viveva in Alsazia. Sul suo canale Youtube dava consigli su sport e stile di vita, condividendoli anche su Internet. La healthy coach  amava condividere in rete step by step tutto ciò che rendeva la sua vita migliore. Insegnava agli altri come e cosa mangiare per avere un corpo sano e tonico come il suo,  svelando ricette culinarie belle da vedere, ma soprattutto da gustare.

Adesso, ad una settimana di distanza dalla tragedia, sono in molti a chiedersi fino a che punto sia giusto spingersi per colpire i gusti del pubblico. In Italia, sono tante le youtuber e le blogger che scelgono di uniformarsi alla massa, condividendo pensieri, scatti e “trovate strambe” pur di interessare gli intenauti. In particolare, ad essere messe sotto accusa sono le “challenge”, cioè le sfide a distanza: qualcuna di queste prevede prove estreme o particolari, come mangiare fino a vomitare o farsi del male senza urlare. Un modo per affermare il proprio sé e sentirsi accettati dagli altri. Con la speranza che sia un fenomeno passeggero.

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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