Sculacciate: ecco perché non sono educative

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Sculacciate bandite dall’educazione dei bambini. Secondo l’American Academy of Pediatrics bloccano l’azione dei piccoli solo nell’immediato, senza dare loro la consapevolezza dell’errore. Al contrario, la paura di subire questa modalità punitiva, genera un senso di sfida nel piccolo verso i genitori.

 

Sculacciate: per i bimbi diventano una sfida

 

Le sculacciate non rientrano nel linguaggio educativo dei bambini. Assimilate al senso di percossa e violenza, generano tensione e fanno esplodere i figli in reazioni a lungo termine, ribelli. Urla e sculacciate, mostrano al bambino tutta la debolezza del genitore, che non sapendo come farsi rispettare, usa la forza per imporsi.

Chi strilla di più ha ragione, ecco l’idea che viene trasmessa. Dal momento che l’ 80% della comunicazione è non verbale, i bambini, di per sè sensibili e molto ricettivi, imparano che è con l’uso della forza che si assume autorevolezza. Conseguenzialmente useranno le mani contro i genitori e i compagni, per farsi ascoltare.

Un buon genitore deve educare i bambini con lo sguardo, che deve essere diretto, ma associato ad un tono di voce basso e profondo. Parlare lentamente mostra infatti sicurezza piena in sè e incute al bambino rispetto per il genitore. L’autocontrollo è alla base di ogni sistema educativo genitoriale. Imparare a fermarsi e a gestire il carico emotivo, implica un lungo lavoro su sé stessi.

Il fine dell’educazione è aiutare un bambino a diventare un adulto consapevole, pertanto le regole servono ad indicargli la strada giusta da seguire da grande e non a mortificarlo.

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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