1

Seno allo specchio! Dall’autopalpazione alla diagnosi precoce

0
1


Il cancro alla mammella colpisce ormai una donna su otto,nel corso della vita.  Grazie alla diagnosi precoce, la mortalità si sta riducendo sempre di più. Proprio in virtù di questo dato, il team multidisciplinare della Breast Unit dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, Presidio Monaldi, da anni realizza programmi di azione a tutela della salute femminile.

“E’ vero” – conferma Lucia Miranda, chirurgo responsabile della Unità di Senologia dell’Azienda dei Colli – quello del seno è tra i tumori a maggiore diffusione e mortalità nella popolazione femminile. Di contro, grazie alle maggiori conoscenze  e ai progressi nella diagnosi precoce e nel campo farmacologico, le sue probabilità di cura sono  aumentate. La mortalità per tumore del seno è diminuita di quasi il 30% negli ultimi 23 anni. Grazie a diagnosi precoce e farmaci sempre più efficaci . Inoltre, in futuro ci si rivolgerà sempre più alla personalizzazione delle terapie per colpire la singola neoplasia del singolo paziente. Il carcinoma della mammella è fra quelli che più hanno beneficiato della target therapy. Si stanno aprendo prospettive importanti anche grazie all’immuno-oncologia che ha già dimostrato di essere efficace nel melanoma, nel tumore del polmone e recentemente anche nel tumore renale, stimolando il sistema immunitario contro le cellule malate”.

 

Ma cos’è il tumore alla mammella, come  cresce e si sviluppa?

In tutti i tipi di cancro alcune cellule del corpo cominciano a dividersi e crescere senza  controllo e tendono, con il tempo,  a diffondersi  localmente, e  anche negli altri tessuti del corpo (metastasi). Il cancro della mammella  è un tumore maligno che inizia nelle cellule del seno.

 

Quali sono i  fattori di rischio? 

Sono diversi i fattori di rischio, alcuni modificabili, come gli stili di vita, altri invece no, come l’età (la maggior parte di tumori del seno colpisce donne oltre i 40 anni) e fattori genetico-costituzionali. Circa il 5-7 % dei tumori del seno è ereditario, legato cioè alla presenza nel DNA di alcune mutazioni nei geni BRCA1 e 2. Rappresentano fattori di rischio: l’obesità, il fumo, il consumo di alcolici. L’esercizio fisico regolare e una sana dieta possono essere fattori protettivi per alcuni tipi di cancro. Evitare i fattori di rischio può ridurre  la probabilità di ammalarsi.

 

Cosa fare per la diagnosi precoce?

La diagnosi precoce è fondamentale. Se si interviene ai primissimi stadi, infatti, la sopravvivenza può raggiungere il 98%. Nelle giovani donne fino ai 30/35 anni l’esame più indicato, insieme con la visita è l’ecografia. Tra i 35 e i 40 anni il tipo di esame da eseguire viene stabilito dal medico di fiducia in base al tipo di seno ed ai fattori di rischio; tra 40-50 anni, mammografia con cadenza stabilita in base al tipo di seno e ai fattori di rischio (con visita ed ecografia per la densità del seno). Tra i 50–60 anni, invece, mammografia annuale e oltre i 60 anni mammografia ogni due anni (intervallo ridotto se la paziente ha fattori di rischio).

 

Quali sono gli strumenti per la diagnosi precoce? 

La Mammografia  è un esame che utilizza un dosaggio estremamente basso di radiazioni. La mammella viene compressa tra due superfici e questo consente di evidenziare eventuali alterazioni del tessuto: noduli, microcalcificazioni, distorsioni, asimmetrie della ghiandola. L’ ecografia è, invece,  un esame che utilizza gli ultrasuoni (non radiazioni) per rilevare alterazioni della ghiandola mammaria: può fornire informazioni anche sulla vascolarizzazione (color e power Doppler) . Infine, la Risonanza Magnetica (RM con e senza mezzo di contrasto) è un’indagine che utilizza un campo magnetico (non radiazioni). Viene consigliato esclusivamente dallo specialista come approfondimento o a completamento di indagini, in casi selezionati ove sia necessario evidenziare nel dettaglio la struttura e la vascolarizzazione dei tessuti. Non è sostitutiva della mammografia né della ecografia.

 

Può indicarci come effettuare l’autoesame del seno? 

L’autopalpazione è talora il metodo più semplice che permette alla donna di conoscere la struttura del proprio seno e, quindi, notare eventuali cambiamenti. E’ possibile collegarsi a questo sito http://www.lookfordiagnosis.com/mesh_info.php?term=Autoesame+Del+Seno&lang=5. e vedere come effettuarla.  E’ importante esaminare il seno regolarmente, di preferenza una volta al mese, subito dopo le mestruazioni. In menopausa fissiamo un termine qualsiasi che poi rispetteremo (es. ultimo giorno del mese).

 

Notato un nodulo “sospetto”, cosa fare?

Fondamentale è accertare al più presto la patologia per trattarla quanto prima possibile. E per questo abbiamo creato presso l’Azienda dei Colli -Ospedale Monaldi – di Napoli un percorso per la donna con sospetto di cancro al seno chiamato “Percorso Amico”. La donna viene inviata al nostro ambulatorio in genere dal medico di famiglia che ha il sospetto (ma anche da  oncologi, radiologi ecc…) e viene sottoposta  in tempi brevissimi a indagini cliniche e strumentali per confermare o escludere la presenza del cancro. Una volta accertata l eventuale  patologia maligna, i tempi di intervento chirurgici e oncologici seguiranno  rapidamente la diagnosi, previo consulto multidisciplinare (chirurgo, oncologo, radiologo, anatomo patologo) e  con supporto psicologico.

 

 

Raffaella Manzo Psicologa-psicoterapeuta e docente a contratto presso l'Università del Molise, intreccia vari interessi nella clinica, nella formazione e nella ricerca.Lavora come libera professionista occupandosi, tra l'altro, di crescita personale. Innamorata della professione, nel (poco) tempo libero le piace viaggiare, leggere e tutto ciò che è legato alla creatività.

Comment(1)

  1. E’ veramente utile riuscire a sapere dove essere rapidamente curati nel caso si sia colpiti da questo orribile problema. Grazie!!

LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *