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Skirt Club: alla scoperta dei “sex party” al femminile

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Immaginate di essere ad un party esclusivo, immaginate uno scenario sensuale e misterioso, a metà strada tra Eyes Wide Shut e Burlesque, immaginate di avere soltanto donne intorno a voi e vi avvicinerete ai party clandestini organizzati da Skirt Club.
Non si tratta di un club esclusivo per lesbiche, bensì di una vera e propria community per sole donne.
Più esattamente, per donne curiose di sperimentare ed esplorare la propria sessualità con altre donne. La community, che ha un sito al quale ci si può iscrivere, ha membri soprattutto a Londra e Miami dove organizza questi party. La location viene comunicata in privato attraverso i social, il biglietto d’entrata costa 60 sterline e l’ingresso è vietato agli uomini. Ma c’è di più: per entrare, la prima volta, occorre essere raccomandate da un altro membro e si viene “marchiate” come vergini attraverso una chiave attaccata al braccio.

 

 

UN SEX CLUB SÌ, MA D’ ÉLITE

 

L’idea nasce nel 2014 da un’ex giornalista, Geneviève LeJeune che, come si può leggere sul sito, dopo aver constatato l’esistenza di numerosi club per scambisti dove però molto spesso il piacere ed il desiderio femminile viene subordinato a quello maschile, immaginò un posto dove fondamentalmente fare le stesse cose escludendo gli uomini.
“Ho imparato che la maggior parte delle donne sono attratte dalle donne, pur non essendo gay. Si tratta del naturale andamento della sessualità odierna. Gran parte dei membri sono sposate o fidanzate da tempo, e Skirt Club è un posto dove divertirsi e vivere una notte senza freni prima di tornare alla loro vita da persone adulte e responsabili” spiega.
Creato dalle donne per le donne, dunque, per facilitare un’esperienza di sperimentazione che sembra più comune di quanto non si creda, come hanno dimostrato alcune celebrities del calibro di Angelina Jolie, Amber Hear, Lady Gaga, ammettendo pubblicamente di aver avuto relazioni con delle donne in passato.
Il concetto chiave sembra essere il rifiuto di ogni etichetta: una sorta di nuova soglia del femminismo che punta a rendere le donne più disinibite per liberarsi di qualsiasi tabù.

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Giulia Mirimich Amante della letteratura, aspirante giornalista con una passione smisurata per Parigi, i gatti e la pasticceria.

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