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Spaghetti con porri e uova: la carbonara “vegetariana”

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Se vi piace la pasta con l’uovo ma non volete appesantirvi (già ad inizio settimana), questa ricetta può fare al caso vostro. Si tratta, infatti, di una deliziosa variante vegetariana della più classica carbonara realizzata con il guanciale. I pochi ingredienti ed il poco tempo di realizzazione ne fanno un primo piatto veloce, economico e adatto anche ai più “negati” in cucina! Ecco come prepararlo:

 

Ingredienti (per 4 persone)

* 320 g di spaghetti
* 2 porri medi
* 3 tuorli d’uovo
* olio di oliva q.b.
* 1 noce di burro
* 3 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
* pepe q.b.
* sale q.b.

 

Procedimento

Per prima cosa lavate bene i porri, eliminando le parti più coriacee e scure e tenendo solo le zone più chiare e tenere.
Tagliate i porri a rondelle, facendomi rosolare in una padella capiente assieme a un filo di olio, un pizzico di sale e una macinata di pepe e mescolandoli spesso affinché non brucino. Lasciateli appassire così, a fuoco bassissimo per circa 20 minuti, eventualmente aggiungendo anche un goccio di acqua.
Intanto, sbattete in una ciotolina i tuorli assieme al parmigiano reggiano grattugiato, e quando mancheranno circa 10 minuti al termine della cottura dei porri, mettete a cuocere gli spaghetti in una pentola con abbondante acqua salata in ebollizione.
Non appena gli spaghetti saranno cotti, scolateli e aggiungeteli nella padella con i porri, unendo anche una noce di burro ed il mix di uovo e parmigiano; quindi, mescolate bene il tutto, spegnendo la fiamma.
Servite gli spaghetti ben caldi.
Suggerimento: per un piatto meno calorico, evitate il burro alla fine.

Ornella d'Anna Giornalista con un’insana passione per carta e penna, racchiude in sé tutte le contraddizioni delle donne: precisina e decisamente impulsiva, sa essere anche dolce (sforzandosi); a volte le piacerebbe tornare ai 15 anni, poi si guarda attorno e si scopre molto innamorata di ciò che ha: un marito stupendo, una figlia da strapazzare di baci e una famiglia fortissima. Adora le sue due gatte, i tramonti greci e la pasta poco cotta… ma odia le “minestre riscaldate”.

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