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“Spice Girls, Spice Women”, a Milano la mostra dedicata alle donne spaziali

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Una mostra dedicata alle donne dello spazio e dal titolo quanto mai azzeccato (con qualche riferimento anche alla cultura pop anni ’90, per attirare l’attenzione dei nostalgici dei tempi andati): “Space Girls, Spice Women – Lo spazio visto dalle donne”. Inaugurata lo scorso 20 aprile al Museo della scienza e tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano, la mostra sarà visitabile fino al 20 giugno.

 

Dalla Cristoforetti a Amelia Ercoli Finzi, tutte le donne dello spazio

 

 

L’idea di una mostra dedicata alle donne dello spazio è venuta all’agenzia fotografica francese Sipa Press che ha subito avuto il supporto dell’Esa, l’Agenzia spaziale europea. Si tratta di un progetto itinerante partito da Parigi nel 2015, ha già toccato diverse città europee e italiane tra cui Bari, Matera ed era già stata a Milano in occasione di Expo; questa volta, però, a rivolerla nella città meneghina è stata proprio l’Agenzia spaziale italiana. Un modo per porre nuovamente l’attenzione sul ruolo delle donne nel settore: “Le donne possono e stanno già facendo molto per l’aerospaziale: è il momento di investire sul loro talento”, ha dichiarato Simonetta Di Pippo, direttore dell’ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari dello Spazio Extra-atmosferico e tra le protagoniste ritratte alla mostra. “Vogliamo inviare un messaggio a un mondo che sembra non evolvere nella parità di genere altrettanto in fretta quanto i risultati scientifici e tecnologici che sa raggiungere. In Italia la differenza di genere è ancora un problema, anche nel mondo della ricerca“, ha aggiunto Anna Sirica, direttore generale di Asi.

Per gli italiani il volto più facile da riconoscere è sicuramente quello di Samantha Cristoforetti, che nella mostra viene ritratta mentre si prepara al lancio verso la Stazione spaziale. Ma AstroSamantha è solo una delle donne dei 60 scatti realizzati in tutto il Mondo da un gruppo di fotografe. Insieme a lei anche Amalia Ercoli Finzi, la madre della missione Rosetta, e la scienziata Francesca Esposito.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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