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SpM Bassolino, quando il design incontra la passione

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Ci sono donne capaci di trasformare un sogno in una splendida realtà imprenditoriale. Sul territorio di Casoria, cittadina a Nord di Napoli, due sorelle, accomunate dalla passione per la sartorialità partenopea, negli anni hanno creato e portato avanti una scuola di formazione professionale di moda e design, specializzata in corsi di stilista,modellista, taglio e cucito, fashion designer, modellista CAD, perfezionamento di alta sartoria, specializzazione post diploma e portamento per indossatrici/ indossatori.

SpM Bassolino: intervista ad Annamaria e Dora, pioniere del design sartoriale

 

L’Accademia SpM Bassolino, nasce dalla volontà e dall’energia di due sorelle: Annamaria e Dora Bassolino, vere e proprie artiste, nonchè insegnanti della loro scuola che in Via Volturno a Casoria, in provincia di Napoli, seguono gli allievi nella creazione laboratoriale degli abiti, inserendoli in progetti di moda e importanti concorsi nazionali a tema. L’artigianalità dei capi interamente fatti a mano, è il fiore all’occhiello di un’attività tutta al femminile, che punta al rispetto delle tradizioni sartoriali e all’esaltazione della bellezza delle donne. Negli anni l’accademia si è qualificata in ambito nazionale come miglior scuola, vincendo anche al concorso nazionale ‘Moda all’ombra del Vesuvio’ o aggiudicandosi il premio ‘Manichino d’oro’.

Cosa rappresenta per voi il concetto di sartorialità?

La sartorialità è tutto. La sartoria a livello concettuale, deve essere completa nella parte progettuale, modellistica, industriale fino al confezionamento del prodotto finale. E’ qualcosa di raffinato, perchè il capo fatto a mano ha un valore unico, è prezioso. Scegliere un tessuto, creare un modello, richiede estro, preziosità e impegno nel cucito. Minuzia e raffinatezza sono il valore aggiunto di un capo fatto a mano, che non tutti possono produrre.

Come sta cambiando a vostro avviso la moda napoletana ed italiana?

Pensiamo che la moda italiana si basi più su un prodotto industrializzato, mentre il settore del design napoletano continua a mantenere viva la tradizione della sartorialità, unendola all’estro e alla creatività. Abbiamo tanti talenti sul territorio che in tal senso avrebbero bisogno di sostegno per ottenere rilievo e portare avanti la bravura partenopea nel nostro settore.

Come è nata l’idea di creare una scuola di moda e di restare sul territorio della provincia di Napoli?

E’ nata 35 anni fa ed è stata una sfida. Volevamo insegnare ai giovani l’arte della buona modellistica, perchè un allievo ben supportato dalle giuste competenze, riesce nel campo della moda. Molti dei nostri ex studenti lavorano attualmente per importanti case del fashion design. Per noi la figura del sarto, che crea abiti, è ancora importante.

Quali sono i punti cardine della vostra formazione all’Alta Moda?

Erudizione, costanza, competenza ed amore per ciò che si fa, sono le cose che cerchiamo personalmente di inculcare attraverso le nostre lezioni. La moda ha una sua importanza, dà alla donna personalità, buon gusto, femminilità, gioia al contempo. Lo stilista ha una responsabilità nell’essere coutourier: deve creare un abito che soddisfi ognuna di queste esigenze.

Com’ è la donna che cercate di rappresentare attraverso le vostre creazioni e cosa intendete insegnare ai vostri allievi?

E’ dinamica, positiva, ha stile e partecipa alla vita sociale. Ai nostri allievi speriamo di insegnare che impegno e talento sono un binomio vincente e fin qui il tempo ci ha dato ragione.

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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