Bambini e sport: i consigli dell’esperto per mangiare bene

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I bambini hanno bisogno di fare attività sportiva. Soprattutto nei primi anni di vita, perché è in questo periodo che si “deciderà” la loro composizione strutturale, muscolare ed adipocitaria, dell’età adulta.

Gli sport aerobici di gruppo – spiega il dott. Vincenzo Quagliariello, dottore di ricerca in Medicina Traslazionale [settore fisiopatologico-oncologico]  e Nutrizionista – sono un’ottima scelta per aiutare i più piccoli. L’attività aerobica- continua l’ esperto- serve per migliorare il metabolismo mitocondriale cellulare (si attivano le centrali energetiche delle cellule che consumano glucosio e grassi per ottenere energia utile al movimento corporeo) mentre l’attività di gruppo aiuta la mente del bambino a “misurarsi” con gli altri, a sperimentare e sentire l’importanza della “sana competizione”.

Il bambino che svolge attività fisica aerobica, insomma, ha una migliore qualità dell’attenzione ed un minore rischio di incidenza futura di patologie a carattere metabolico glucidico, come il diabete e le malattie cardiovascolari.

Tuttavia, è bene ricordare anche che lo sport produce radicali liberi, consuma vitamine e anti-ossidanti ed è quindi necessario far adottare ai ragazzi un diverso tipo di alimentazione.

 

 Dottor Quagliariello, come ci si deve regolare, allora?

Fornire grassi di buona qualità per strutturare bene i muscoli durante l’allenamento. Pochi sanno che i grassi più pericolosi per la salute sono i trigliceridi intramuscolari ( IMTG) ossia i grassi che si trovano tra le fibrocellule muscolari coinvolte anche nello sport. Se i trigliceridi intramucolari sono eccessivi e di “cattiva qualità”, i muscoli non funzionano bene e rischiano di non metabolizzare bene il glucosio come finte di energia di pronto utilizzo.

 

Alla luce di ciò, cosa è importante consumare?

Di sicuro il pesce piccolo e grasso almeno 3 volte a settimana: lo sgombro fresco, il merluzzo, l’orata, il pesce bandiera.
Questi devono essere preferibilmente freschi ed associati preferibilmente a verdure a foglia larga e passata di pomodoro. L’associazione di queste verdure con la passata di pomodoro fornisce anti-ossidanti e vitamine ottime dopo l’esercizio fisico: la passata di pomodoro fornisce licopene, un anti-ossidante cardioprotettivo che aiuta bene la retina a funzionare bene, si accumula nella prostata, nei testicoli, nel cervello e nel fegato ed aiuta questi organi a funzionare bene.

 

 Vuole suggerire ai nostri lettori una fonte proteica di ottima qualità per il bambino?

I legumi. Le lenticchie associate a cereali come l’avena o il miglio possono essere utilizzati anche associati ad un pesce gradito dal bambino per fare delle crocchette al forno in pochi minuti. Un ulteriore aspetto da considerare durante l’allenamento nel bambino è l’apporto di liquidi non dannosi: assolutamente no a Coca Cola, aranciata, Red Bull, Energate o Gatorade che contengono troppi zuccheri: preferire un bicchiere di acqua con ¼ di limone spremuto e qualche fogliolina di menta oppure una bevanda a base di latte vegetale fresco come il latte di mandorla, di avena, di riso dolcificato con del miele, ad esempio.

 

Il bambino che fa sport aerobico con intensità elevata, tutti i giorni deve preservare il fegato da eventuale stress metabolico?

Si. Deve apportare alimenti che aiutano il fegato a depurarsi: questi alimenti sono a base di acido butirrico, un acido grasso che si forma nell’intestino dopo aver consumato cicoria, scarola, verza e topinambur, alimenti ad alto contenuto di inulina, un fruttooligosaccaride molto utile. L’acido butirrico passa dall’intestino al fegato ed aiuta le cellule a funzionare in maniera ottimale. L’ideale quindi sarebbe l’associazione di queste verdure, ad esempio, con alimenti ricchi di vitamina C come il prezzemolo, il basilico, i frutti rossi.

 

 

 

 

 

Raffaella Manzo Psicologa-psicoterapeuta e docente a contratto presso l'Università del Molise, intreccia vari interessi nella clinica, nella formazione e nella ricerca.Lavora come libera professionista occupandosi, tra l'altro, di crescita personale. Innamorata della professione, nel (poco) tempo libero le piace viaggiare, leggere e tutto ciò che è legato alla creatività.

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