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“Still not asking for it”. Dall’Australia una campagna contro la violenza sessuale

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Solo sì significa sì“, “Nessuno chiede uno stupro”. Frasi semplici ma immediate che condannano la violenza sessuale su qualunque genere. È stata la fotografa australiana Rory Banwell a creare la campagna “Still not asking for it” (non lo sto chiedendo). Un’idea nata nel 2014 quando la donna ha scoperto di aspettare una bambina: “Non voglio che mia figlia nasca in una società che accetti la violenza sessuale. Le prime reazioni delle persone alla notizia che fosse una femminuccia ci hanno deluso, qualcuno ci ha suggerito perfino di comprare una pistola. L’idea che per la società nostra figlia andasse protetta per il semplice fatto di essere una bambina ci ha messo in difficoltà. Questo sentimento mi ha preso alla sprovvista e, da fotografa, ho sentito il bisogno di fare qualcosa”.

 

“Porre fine alla cultura dello stupro”

 

La campagna, partita dall’Australia dove la Banwell vive, ha coinvolto prima di tutto amici e parenti della fotografa, tra di loro anche persone che hanno subito violenze, in altri casi avvocati appassionati alla causa. Immagini che ritraggono persone i  topless con nastro adesivo a coprire i capezzoli: “Mi piaceva l’idea che, indipendentemente da quello che una persona indossa, non ci siano scuse o giustificazioni né alcun invito a violentare una persona. La fotografia è uno dei mezzi più potenti che abbiamo, è un linguaggio universale e un mezzo perfetto per esplorare questioni sociali e ispirare al cambiamento. Spero di aprire un dialogo con questo progetto, contribuendo nel mio piccolo a porre fine alla cultura dello stupro”.
Il progetto ci ha messo un po’ a farsi conoscere, ma una volta diventato virale molti hanno criticato la fotografa per la mancanza di diversità, come le persone di colore o i transgender. Una lacuna, però, che la fotografa intende colmare: Rory, infatti, continuerà a scattare foto a chiunque voglia prendere parte alla sua iniziativa.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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