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Studentesse di Cagliari premiate per una campagna contro l’odio online

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Alessia Dessalvi, Giulia Tumatis, Giulia Marogna, Luciana Ganga ed Ema Kulova sono i nomi delle cinque studentesse dell’Università di Cagliari che sono state premiate nell’ambito del progetto P2P Program per combattere le forme di odio online.

Un’iniziativa internazionale, che ha coinvolto 150 università da tutte le parti del mondo per creare campagne e strategie social che risultassero credibili e autentiche per combattere le forme di odio online. Il progetto P2P Program è stato promosso dal Dipartimenti di Stato Statunitense e da Facebook.

Tra le iniziative c’è #ReActcampagna lanciata per combattere l’estremismo violento sui social. A presentarla, cinque studentesse di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali dell’Università di Cagliari. Brevi spot realizzati per smontare le fake news che proprio sui social hanno una più facile diffusione. “Ci siamo guardati intorno – ha raccontato Alessia Dessalvi, una dei cervelli che si nasconde dietro la campagna -. La Sardegna e l’Italia stanno convivendo con l’immigrazione, un grande problema anche dal punto di vista culturale. Soprattutto i più giovani si informano poco e quando lo fanno si soffermano solo sui titoli senza approfondire. Si crea così un clima di paura del diverso”. Grazie a ReAct e attraverso la forma dello spot, le ragazze raccontano storie di integrazione, ma soprattutto invitano all’approfondimento, a non fermarsi al titolo di un articolo, grazie al claim #TimeOut.

 

 

Il riconoscimento in Italia e poi negli USA

 

 

Il progetto è stato prima premiato dalla stessa Università di Cagliari, ma ancor più le ragazze sono riuscite, tra più di 130 progetti presentati, a classificarsi terze, dietro solo ai colleghi libanesi e belga. Così lo scorso 29 gennaio sono volate a Waghington, dove si trovano tutt’ora. Le ragazze, infatti, resteranno negli Stati Uniti per qualche settimana nell’ambito del progetto Young Leaders, un modo per condividere anche al difuori del P2P Program le buone pratiche emerse con ReAct per contrastare le forme di odio online.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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