0

Studentesse donano i capelli per le donne malate di cancro

0
0


È una storia solidarietà, con un pizzico di coraggio, quella che viene da Altamura, Bari, dove una ventina di ragazze tra i 12 e 13 anni si sono tagliate i capelli per donarli alle donne malate di cancro del reparto oncologico dell’ospedale della Murgia. “Un gesto naturale” come hanno commentato le studentesse per aiutare le donne che stanno vivendo un momento difficile: “Un gesto importante – assicura Marialisa Moramarco, psicologa ed educatrice – soprattutto per studentesse di tredici anni, che ci tengono molto a curare le chiome fluenti“. Prima del taglio netto le giovani donne hanno atteso la rievocazione storica di “Federicus”, festa medievale che si tiene ogni anno e che per il corteo in costume richiede lunghe trecce e capelli raccolti, una volta tolti di dosso gli abiti d’epoca le ragazze non hanno perso tempo, nessuna esitazione; via le lunghe trecce per fare spazio ai caschetti. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la scuola media Ottavio Serena di Altamura e la fondazione “Una stanza per un sorriso” che, grazie alle volontarie, nel reparto di oncologia dell’ospedale Perinei si occupa delle donne che devono affrontare un cancro dando loro sostegno psicologico ed estetico.

 

Aiutare a riconquistare l’autostima di chi con il cancro vede cambiare il proprio corpo

 

Tante le iniziative, come quelle della fondazione di Altamura, per aiutare le pazienti a migliorare il proprio aspetto fisico e recuperare autostima. Ogni anno sono più di 120mila le donne in Italia che devono affrontare un cancro a cui si aggiungono gli effetti delle chemioterapie, cambiamenti nel corpo e nell’aspetto che si fatica a riconoscere ed è soprattutto in questo ambito che intervengono le volontarie della fondazione, offrendo idee e consigli per affrontare gli effetti indesiderati dei trattamenti. “Stavolta siamo davvero felici – ha poi spiegato la Moramarco – per la naturalezza con cui queste ragazzine di seconda e terza media, assieme alla loro insegnante, hanno deciso di rendersi utili, con entusiasmo e sensibilità che non sempre troviamo negli adulti: sarebbe bello per questo coinvolgere sempre di più le scuole, anche con ragazze così giovani“. La notizia diffusa qualche giorno fa è rimbalzata sui social e adesso sono tante le donne che grazie all’iniziativa di queste studentesse stanno partecipando all’iniziativa.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *