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Suffragette 2.0: il linguaggio della parità parte dalle adolescenti

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Secondo i dati riportati dal Global Gender Index sulle disparità tra uomini e donne l’Italia è solo al 41esimo posto su i 145 paesi analizzati e addirittura al 111esimo posto se si vanno a considerare la partecipazione e le opportunità economiche. Dati che, come dice l’attivista, scrittrice e blogger Lorella Zanardo, ”sono da paese arretrato”, motivi che l’hanno spinta a lavorare ”moltissimo sul fronte del cambiamento culturale”. Ecco perché proprio da questo 8 marzo, Giornata internazionale dedicata alle donna, la scrittrice ha deciso di dare il via al suo Suffragette 2.0, un tour nelle scuole perché ”Raggiungere la parità è una questione culturale che deve riguardare tutti ma soprattutto i ragazzi e le ragazze”. Sfruttare quindi la giornata delle donne per avviare una riflessione, monopolizzando, almeno per un giorno, l’attenzione su un tema che incide profondamente nella società e per ai giovani l’occasione, dopo la visione del film Suffragette uscito proprio in questi giorni al cinema, di discutere dell’importanza dell’impegno civile per la difesa di diritti fondamentali, come appunto la parità di genere e che spesso vengono dati per scontati.

 

“Parlare ai cittadini di domani”

 

La Zanardo, da anni impegnata alla lotta su tematiche che riguardano i diritti e il rispetto delle donne, ha deciso di rivolgere questo tour verso giovani di età compresa tra i 15 e i 19 anni, un tour di cittadinanza attiva in cui si chiederà innanzitutto ai ragazzi “per cosa oggi vi motivereste?”. “Per cambiare realmente le cose bisogna essere capaci di parlare ai cittadini di domani. Le ragazze e i ragazzi spesso non sono consapevoli né dei propri diritti, né del lungo percorso fatto per ottenere quelli che già abbiamo. Chiedendo nelle scuole quando noi donne abbiamo ottenuto il diritto al voto, si scopre che in pochi sanno che solo da 70 anni abbiamo acquisito diritti che gli uomini detengono da sempre. È necessario intervenire con forza soprattutto oggi: la lotta per la difesa dei diritti fondamentali dell’uomo è lontana dall’essere vinta”.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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