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The bride of the Nile: un documentario denuncia i matrimoni obbligati

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Un lungometraggio come denuncia dei matrimoni forzati. The Bride of the Nile in concorso con altri documentari provenienti da tutto il mondo, al Festival dei Diritti Umani previsto dal 3 all’8 maggio a Milano, racconta la storia di Heba, costretta a sposare un uomo che non ama e a sottoporsi prima delle nozze al controllo ginecologico della verginità.

 

Spose per forza: un documentario racconta la triste realtà

 

In un paesino isolato sul delta del Nilo nel 2013, una storia comune a tante altre, racconta della triste tradizione egiziana di decidere chi una ragazza deve sposare. Ad imporre il matrimonio forzato sono spesso madri  violente, che si oppongono all’amore vero.

Il 50enne regista francese Edouard Mills-Affif, racconta uno spaccato realistico della femminilità egiziana. Nel film attraverso i dialoghi improvvisati dagli attori non professionisti, emerge un dramma autentico e diffuso anche in India e Cina, oltre che nel mondo arabo. Si profila pertanto per la pellicola un’eventuale censura, data la veridicità e la denuncia del tema trattato. Quello del matrimonio programmato e voluto dai genitori obbliga le giovani dell’altra parte del mondo a diventare mogli e madri prematuramente, peraltro al fianco di un uomo non desiderato.

La legge egiziana fissa in 16 anni l’età minima a cui una donna può contrarre matrimonio, e inoltre prevede che una donna non possa sposare un uomo più vecchio di lei di più di 25 anni. Questa normativa è stata introdotta dopo svariati casi di matrimoni combinati tra ricchi uomini arabi e le famiglie povere di donne giovani egiziane, costrette al divorzio pochi mesi dopo le nozze e rimandate a casa per essere sostituite da altre malcapitate. Le donne in Egitto contano poco quanto niente e il documentario in questione racconta la triste realtà di una società femminile che stenta ad emanciparsi.

 

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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