Tintarella sicura grazie alla prima crema solare da bere

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I consigli dei dermatologi per la tintarella sono sempre gli stessi: mai stare al sole senza protezione, evitare le ore più calde ed eventualmente proteggersi con un cappello o all’ombra di un ombrellone. Se siete amanti dell’abbronzatura, però, la novità che fa al caso vostro è UVO, la prima crema solare “da bere”.

Ideata da un dermatologo, Bobby Awadalla, si tratterebbe di un potente mix di vitamine in forma liquida (ma è disponibile anche in polvere da sciogliere poi a piacere, ndr), aromatizzato alla pesca o all’arancia e in grado di proteggere dai danni del sole per tre-cinque ore, a seconda del tono della pelle dell’individuo e della capacità di assorbimento delle vitamine.

Certo, al momento potrete usare la soluzione Awadalla solo se state programmando di abbronzarvi al sole della California o della Florida o se vi fidate di Amazon anche per gli acquisti cosmetici. UVO, però, promette di essere una piccola rivoluzione in tema di protezione solare. L’idea di una crema solare “da bere”, infatti, sembra venuta al dermatologo dopo anni di esperienza con pazienti che hanno subito danni a breve e lungo termine a causa di scorrette esposizioni al sole e che, nonostante questo, sono restii a usare la protezione solare. Secondo uno studio, del resto, appena il 14% degli uomini e il 30% delle donne utilizza regolarmente la crema solare sul volto e sul corpo. Senza contare che le quantità di protezione solare applicata non sono mai quelle suggerite dai dermatologi: generalmente ci spalmiamo appena la metà, quando non un quarto, delle dose corretta secondo gli esperti.

 

 

Un sistema di protezione solare unico non basta: scegliete sempre crema e filtri esterni

 

 

L’efficacia di UVO contro le scottature? È comunque ancora tutta da dimostrare clinicamente. Quello che si può dire, fin qui, è che la crema solare “da bere” contiene delle sostanze tradizionalmente raccomandate per una tintarella sicura. “Numerosi studi hanno dimostrato che mangiare o bere alcuni alimenti, tra cui il concentrato di pomodoro o il tè verde, può prevenire le scottature -osserva un esperto di dermatologia- UVO contiene antiossidanti tra cui il licopene, la stessa sostanza che si trova nei pomodori, e un estratto di felce che sono noti per proteggere dai raggi UV. Ma sarebbe meglio usare una crema solare ‘potabile’ come questa solo come soluzione di backup”. Come a dire, quando si tratta di protezione della pelle la prudenza non è mai troppa: piuttosto che fare affidamento su un unico sistema di protezione, per quanto innovativo come la soluzione Awadalla, meglio affidarsi a più strumenti. Insomma, non dimenticate un cappello alla moda e tanta crema da spalmare per una tintarella a prova di salute!

Virginia Dara Siciliana di nascita, milanese e ora un po' romana di adozione. Le piace pensare di essere i libri che ha letto, la musica che ha ascoltato, i posti in cui ha vissuto, le persone che ha incontrato. Blogger da sempre e da anni collaboratrice freelance presso diverse testate online. Crede profondamente nel potere curativo della scrittura (e spera di poterne anche vivere!).

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