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Tommy Hilfiger lancia la linea “Adaptive” per le persone diversamente abili

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Per la prima volta Tommy Hilfiger, ovvero un marchio dell’alta moda, crea una collezione di prêt-à-porter completamente dedicata a chi ha una qualche forma di disabilità motoria e trova, quindi, anche difficoltà nel vestirsi.

 

 

Parole d’ordine: democraticità e inclusività

 

 

Ammettiamolo: fino a qualche anno fa la moda non era affatto democratica e per niente inclusiva. Pensiamo anche solo al fatto che era praticamente impossibile per i grandi e piccoli marchi prendere in considerazione di far sfilare modelle curvy, figuriamoci poi se mai ci saremmo immaginate di trovare modelle diversamente abili passeggiare sulle passerelle.

Eppure, Ashley Graham prima e Bebe Vio poi hanno sfatato il mito. E allora la vera rivoluzione nel mondo della moda, oltre il passaggio ad una policy sempre più green com’è successo per Gucci, non è tanto la stoffa particolare ma la direzione inclusiva e veramente democratica che il mondo del fashion ha intrapreso.

È su questa corrente che si inserisce la collezione Adaptive, creata da Tommy Hilfiger. Magneti, ganci, chiusure in velcro sono nascosti nei capi di abbigliamento che permettono di vestirsi anche con una sola mano: una collezione complessiva di trentasette capi per uomo e trentaquattro per donna che comprendono tutto, dalle t-shirt, ai pantaloni, agli abiti eleganti. I modelli, inoltre, si possono sfilare facilmente dalla testa mentre jeans e pantaloni hanno gli orli che si possono regolare e adattare alle protesi. Infine, ganci e anelli permettono di ancorare i vestiti in caso ce ne fosse bisogno.

Non è un caso, forse, che il primo a muoversi in questa direzione sia stato proprio Hilfiger, stilista giovanile e molto amato dalla gioventù soprattutto quella statunitense. Certo, c’è da dire che piccoli marchi si sono già mossi in tal senso (basti pensare alla collezione baby di Target) ma è la prima volta che un grande marchio decide di creare una collezione prêt-à-porter per persone diversamente abili: “L’inclusività e la moda democratica sono sempre stati centrali nel DNA del mio brand – ha dichiarato Tommy Hilfiger -. Questa nuova linea continua in questa direzione rafforzando la possibilità per le persone diversamente abili di esprimersi attraverso la moda”. Una rivoluzione, che in termini economici ha comunque un potenziale mercato, anche molto esteso.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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