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Tra cultura e diritti, rivive il Settecento napoletano

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Settecento: secolo di “Lumi” e di contraddizioni, di amori proibiti e di sanguinose battaglie…E’ qui, nel corso di questo delicato momento storico, che si consuma la vita (e l’impareggiabile opera) di Carlo Di Borbone. Re di Napoli e delle Due Sicilie prima, di Spagna poi, fu lui a restituire alla città campana l’antica indipendenza dopo oltre due secoli di dominazione straniera, inaugurando un periodo di rinascita politica, ripresa economica e sviluppo culturale.

 

Illuminismo come riscoperta di diritti, anche per i più giovani

 

Palazzo Serra di Cassano
           Palazzo Serra di Cassano

Al suo regno, ed all’intensa attività artistica dell’epoca, è stato dedicato il convegno “700, Follia e Redenzione” che si è tenuto nella splendida cornice di Palazzo Serra di Cassano, sede dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Promosso dall’associazione L’Agapè, ONLUS che opera nell’ambito della prevenzione del disagio della famiglia, dei minori e dei disabili psichici, con il patrocinio, tra gli altri, del CSV di Napoli, dell’Ordine degli Psicologi e del Consiglio Regionale della Campania, l’incontro ha rappresentato anche un momento di riflessione volto a far luce sulle condizioni di vita e sui percorsi di recupero dei giovani a rischio. L’arte, così come il diritto penale e la psicologia – hanno spiegato i relatori presenti – possono essere veri e propri ‘volani’ di crescita e di miglioramento della persona. “Dopo molti anni e molte battaglie” – ha specificato, a tal proposito, Maurizio Barruffo, Presidente vicario del Tribunale per i Minori – “Oggi finalmente si parla di diritti dei minori, diritti che implicano dei doveri, da parte dei soggetti coinvolti ma anche da parte nostra: uno su tutti, essere assistiti da un avvocato che si occupi di loro durante i processi”. Il punto di partenza, insomma, è la convinzione che occorra garantire la possibilità di vivere in un contesto adeguato allo sviluppo psico-fisico, valorizzando e potenziando le risorse soggettive che ogni bambino ed ogni adolescente hanno.

Dopo i saluti di rito, affidati alla dott.ssa Amelia Focaccio, l’evento ha visto impegnati, tra gli altri: Annamaria Santangelo, presidente dell’associazione L’Agapè, Lucio Fino, presidente dell’Associazione Amici dei Musei di Napoli, Andrea Zanella, Accademia delle Belle Arti di Napoli, Domenico Airoma, Procuratore Agg. Della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, lo psichiatra Adolfo Ferraro, l’avv. Fulvio Russo, Presidente dell’ Associazione ‘Il Meglio di Te’ e Gianluca Guida, Direttore dell’Istituto Penale per minorenni di Nisida. Moderatore, il giornalista del Corriere della Sera, Nicola Saldutti.

Nel corso della serata sono state anche esposte alla vendita le opere in ceramica realizzate dai giovani detenuti della struttura carceraria di Nisida con l’ausilio dei membri della cooperativa Sociale “Nesis”, da anni impegnata nella promozione di attività ricreative che possano rappresentare, poi, un’occupazione stabile per i ragazzi con un futuro, altrimenti, incerto.

Ornella d'Anna Giornalista con un’insana passione per carta e penna, racchiude in sé tutte le contraddizioni delle donne: precisina e decisamente impulsiva, sa essere anche dolce (sforzandosi); a volte le piacerebbe tornare ai 15 anni, poi si guarda attorno e si scopre molto innamorata di ciò che ha: un marito stupendo, una figlia da strapazzare di baci e una famiglia fortissima. Adora le sue due gatte, i tramonti greci e la pasta poco cotta… ma odia le “minestre riscaldate”.

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