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Trapianto di organi: la Campania ha bisogno di donatori

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La splendida location di piazza del Plebiscito, a Napoli, si  è trasformata questa mattina in un grande set pronto ad ospitare gli stand per la promozione  della donazione degli organi e tessuti. Una iniziativa resa possibile dalla sinergia tra la Asl Napoli 1 Centro – diretta dal manager Elia Abbondante – e il Comando forze operative Sud dell’Esercito Italiano (che ha sede a Palazzo Salerno), retto dal generale c.a. Luigi Francesco De Leverano.

 

Asl Na 1 ed Esercito, in campo per aiutare chi ha bisogno

 

Dalle prime luci dell’alba, i militari hanno montato in piazza un vero e proprio campo all’aperto: strutture sanitarie che, in caso di necessità, possono essere operative in pochissimo tempo, garantendo un soccorso essenziale per le persone in difficoltà. Momento centrale della manifestazione, la conferenza dal tema “Un donatore moltiplica la vita”. Tra gli altri interventi, quello della dottoressa Mariarosaria Focaccioresponsabile del settore divulgazione dei “trapianti di organi e tessuti” dell’Asl Napoli 1 Centro, che ha seguito l’organizzazione dell’evento. Il villaggio è stato promosso anche da diverse associazioni di volontariato attive sul territorio che daranno, anche nelle prossime settimane, il loro contributo per avvicinare i cittadini della donazione. Non è tutto: chi non aveva la possibilità di raggiungere la piazza fisicamente, ha potuto seguire il convegno introduttivo in diretta streaming.

Il capoluogo partenopeo si conferma, così, tra le città più sensibili all’argomento: erano gli anni ’70 quando, proprio a Napoli, fu eseguito il primo trapianto di Rene del Sud Italia. Oggi, purtroppo, le liste d’attesa sono piuttosto lunghe: stando ai dati 2016, per il trapianto di fegato erano in lista circa 25 pazienti, di cui 8 operati nei primi 2 mesi dell’anno; circa 350 pazienti attendevano un nuovo rene, altri 50 un cuore funzionante.

Il nostro paese è al terzo posto in Europa per numero di donatori e ha una quota molto bassa di opposizioni al prelievo. Un dato su tutti: sono 21,8 per milione di abitanti i donatori d’organi. Più alte le cifre solo in Spagna (35,3) e in Francia (25), mentre Gran Bretagna (17) e Germania (14,7) vengono dopo. Nel 2012 – ultimi numeri disponibili – in Italia sono stati effettuati in totale 2.921 trapianti: oltre la metà riguardava il trapianto di rene, 992 i casi di trapianto per il fegato, 238 il cuore, 115 il polmone, 14 il pancreas, in 56 casi sono stati realizzati trapianti combinati rene-pancreas e 3 con altre combinazioni. I donatori sono stati 1.331 a fronte di 8.887 pazienti in lista d’attesa.

 

 

 

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