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Twitter non rispetta i diritti delle donne: Amnesty International contro il social

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Un posto tossico per le donne”: comincia così il report “#ToxicTwitter: violence and abuse against women online” di Amnesty International pubblicato il 21 marzo, giorno del 12esimo compleanno del social dei cinguettii.

 

 

Oltre il 70% delle donne intervistate crede di  non poter usare il social senza dover subire attacchi

 

 

Twitter non rispetta i “diritti delle donne”: Amnesty International non usa mezze misure per descrivere la situazione di odio che traspare sul social. Oltre 70 pagine di report per spiegare quanto siano “vuote” le promesse fatte e gli endorsement a difesa delle donne a cui più volte la società dell’uccellino ha fatto riferimento. Secondo l’Organizzazione, Twitter “non risponde in maniera adeguata, tempestiva e trasparente alle segnalazioni di molestie on line”: così ha spiegato, raggiunto da ilfattoquotidiano.it, Riccardo Noury, portavoce nel nostro Paese di Amnesty International.

Il social ha più volte affermato che “sta dalla parte delle donne”, ma tante promesse sono state fatte senza essere mantenute e tante, troppe, sono le donne che aprendo Twitter trovano minacce di morte, stupro e offese razziste e omofobe. Secondo i dati, per esempio, il 76% delle donne intervistate da AI lo scorso anno, a seguito di insulti e intimidazioni hanno deciso di cambiare il proprio comportamento online, rinunciando, nel 32% dei casi, a postare le loro opinioni su specifici argomenti. Mentre, per quanto riguarda le categorie maggiormente prese di mira, il report fa riferimento a donne di colore, appartenenti a minoranze etniche, religiose o  LGBT, e donne con disabilità. I temi più caldi su cui le donne sono state aggredite riguardano l’aborto e in generale i diritti riproduttivi.

Twitter, dal canto suo, rimanda al mittente: “Non possiamo cancellare odio e pregiudizio” e sottolinea, invece, di aver introdotto oltre 30 cambiamenti negli ultimi 16 mesi per migliorare la sicurezza e aver aumentato il numero delle ‘sanzioni’ intraprese contro i tweet molesti. Intanto, il Ceo dell’azienda, Jack Dorsey, ha chiesto aiuto agli utenti stessi, per poter trovare l’idea giusta che renda Twitter un ambiente migliore e women friendly.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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