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Una donna scopre come uccidere i batteri

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Si chiama Shu Lam, ha 25 anni e studia all’Università di Melbourne, in Australia. È stata lei a trovare la soluzione per sconfiggere i batteri super resistenti e la sua scoperta le è valsa la mansione sulla prestigiosa rivista scientifica “Nature”.

 

Molecole “stellate” per salvare l’Umanità

 

La Lam ha inventato un polimero in grado di uccidere 6 differenti tipologie di batteri senza ricorrere agli antibiotici. Si tratta di una molecola a forma di stella che consiste in una catena ripetuta di proteine, capace di penetrare le pareti dei super batteri, uccidendoli.  “Questo peptide polimerizzato può uccidere i batteri in una moltitudine di modi” – scrive la scienzata sulla rivista Nature Microbiology – “Può penetrare le pareti delle cellule, ma può anche indurre le cellule stesse ad autodistruggersi. L’obiettivo è creare migliori alternative agli antibiotici”, aggiunge.

Altri gruppi di ricerca avevano sperimentato in passato peptidi antimicrobici, ma scoprendo che questi erano altamente tossici per l’organismo ospitante. Ora la donna e i suoi collaboratori hanno disegnato le catene proteiche in forma di stelle con 16 o 32 braccia con un diametro maggiore (molto più grande dei 10 nanometri dei vecchi peptidi) e le maggiori dimensioni non sembrano causare danno alle cellule sane attorno ai batteri.

Grazie alla scoperta, ci potrà essere una potenziale soluzione per il problema dei batteri super resistenti agli antibiotici, anche se sarà necessario approfondire le ricerche condotte fino ad ora solo in provetta.

A livello internazionale i batteri super resistenti sono considerati una minaccia fondamentale per la salute pubblica, come hanno dichiarato le Nazioni Unite. La resistenza dei batteri agli antibiotici, infatti, sta già uccidendo circa 700 mila persone all’anno nel mondo e uno studio recente ha suggerito che il numero potrebbe salire fino a 10milioni nel 2050.

Nel Mondo, gli antibiotici sono i medicinali che vengono prescritti più facilmente: negli ultimi decenni c’è stato un vero e proprio abuso, anche per quello che riguarda il trattamento dei pazienti in ambito veterinario e negli allevamenti. Le preoccupazioni maggiori arrivano dallo Staphylococcus aureus (MRSA), resistente alla meticillina, e dalla gonorrea che, pare, sta per diventare resistente ai medicinali esistenti.

Ornella d'Anna Giornalista con un’insana passione per carta e penna, racchiude in sé tutte le contraddizioni delle donne: precisina e decisamente impulsiva, sa essere anche dolce (sforzandosi); a volte le piacerebbe tornare ai 15 anni, poi si guarda attorno e si scopre molto innamorata di ciò che ha: un marito stupendo, una figlia da strapazzare di baci e una famiglia fortissima. Adora le sue due gatte, i tramonti greci e la pasta poco cotta… ma odia le “minestre riscaldate”.

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