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Unisex: dagli anni Settanta e dal cinema fino al nostro armadio

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Chi non ricorda Diane Keaton in “Io e Annie” ? Con camicia bianca, gilet, cravatta, pantaloni a vita alta e l’immancabile cappello ampio? Una grande icona di femminilità in abiti tutti al maschile.
Dopo più di trent’anni lo stile androgino torna in gran voga. Ricompaiono sulle passerelle quei cappelli che richiamano anche un po’ le dive del cinema come Greta Garbo, abbinati su lunghi cappotti, giacche militari o l’intramontabile trench.
Il pantalone a vita alta con il taglio classico o ampio a palazzo è il capo più versatile della stagione: a tinta unita o a fantasia, classica come il pied de poule o il principe di Galles, coordinato alla giacca o spezzato, può essere utilizzato in qualsiasi occasione, dalla più elegante a quella casual.
La camicia in tessuto Oxford è la più gettonata per gli outfit di tutti i giorni, per la sera si può optare per quella in chiffon, dandole un tocco più originale con un cravattino o un papillon.
Da non dimenticare la classica camicia bianca, quella che Audrey Hepburn usava come vestaglia in “Colazione da Tiffany”, capo reso femminile dalle sue lunghe gambe longilinee.

 

Estremità al top con scarpe stringate e mocassini

Anche ai piedi, sempre più spesso, tacchi e ballerine sono rimpiazzate da mocassini ma soprattutto dalle stringate, le vere protagoniste delle ultime stagioni. In stile bal, in stile blücher, lucide, opache, bicolor, con frange o con forellini, ormai regnano incontrastate tra le scarpe basse. Tra gli accessori, oltre a cravatte e ampi cappelli, spiccano le bretelle, magari in seta e con gli occhielli da abbottonare, anziché con le clip, per un tocco più elegante.
Ovviamente è un stile che va dosato. Lasciate qualche dettaglio tutto femminile, magari nel make up, nella pettinatura, nella scelta dei gioielli o della borsa.
Senza dubbio l’unisex incuriosisce e seduce: una sorta di ritorno agli anni Settanta, un gioco di scambio di ruoli, un piccolo omaggio al fascino della donna che, come la Hepburn, s’infila la camicia dell’uomo appena si alza dal letto.

Giulia Mirimich Amante della letteratura, aspirante giornalista con una passione smisurata per Parigi, i gatti e la pasticceria.

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