0

Valeria Fedeli: “Dobbiamo partire dalla formazione per eliminare le mafie”

0
0


Cultura e conoscenza per costruire la legalità. Questi gli obiettivi primari di Valeria Fedeli. La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in occasione della XXII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, ribadisce: “Promuovere la conoscenza, insegnare a individuare il male, educare ad agire nel rispetto delle regole, del lecito e del giusto: sono questi i compiti della scuola, una scuola che è presidio di legalità, è spazio del sapere che scardina le paure in cui si annidano e trovano terreno fertile i poteri criminali”.

 

 

Valeria Fedeli, la cultura inno alla legalità

 

 

La Ministra dell’Istruzione prende la parola e spiega la sua “ricetta” per  togliere terreno sotto ai piedi alla mafia: “Ho fiducia nelle nuove generazioni, so che sono in grado di costruire una società libera, unita, di solidarietà e uguaglianza. Ogni giorno, con il nostro e con il loro impegno quotidiano. È con l’istruzione e l’educazione che vinceremo la battaglia contro la criminalità organizzata”.

La Fedeli coglie l’occasione per parlare di impegno e prendere ad esempio quello costato caro alle vittime delle mafie. La loro vita, messa a repentaglio, deve essere monito per le nuove generazioni, affinchè diventino eredi dei testimoni del quotidiano: “Facciamo delle vittime della mafia testimoni, non eroi. Non erano persone speciali, investite di poteri straordinari. Pensarla così è solo un modo per deresponsabilizzarci. Erano donne e uomini come noi che, mossi da un profondo senso di giustizia e di amore per il bene comune”.

Valeria delinea all’Ansa il ritratto della nuova mafia, che vive e si nutre di soprusi e discriminazioni di ogni genere: “La mafia non è solo quella che sventra le autostrade e uccide per strada: c’è ancora tanto da fare, come dimostrano le cronache degli attacchi a Don Luigi Ciotti degli ultimi giorni”.

La scuola diventa il luogo in cui si alimenta una battaglia ideologica che crea consapevolezza e associazionismo sui territori, nel desiderio di rispondere col rispetto alla violenza, con la legalità all’illegalità. Il futuro dell’istruzione spinge ad investire non solo su azioni ordinarie del sistema scolastico, ma anche su “attività collaterali che impegnino le nostre studentesse e i nostri studenti in un percorso di crescita sana e libera”.

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *