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Valeria Valente: “Il Comune sia a disposizione dei cittadini”

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Spostare la “movida” nella zona del Molosiglio, rilanciare alcuni quartieri, come quello di Bagnoli, vessati dalle pressioni di un’amministrazione poco attenta, puntare tutto sul mare, “vero polo di attrazione e grande risorsa di Napoli”: Valeria Valente è un fiume in piena mentre parla ai cittadini, suoi possibili elettori alla carica di ‘sindaca’: in queste manciate di ore che la separano dal verdetto finale, corre (a piedi, a bordo di uno scooter, in auto) da una parte all’altra del capoluogo campano intercettando commenti, ottimi propositi e malumori di quanti, “stanchi” dei 5 anni appena trascorsi, sognano un gran ritorno ai fasti della vecchia gestione di sinistra.

 

La sua forza? Impegno politico e capacità di ascolto

 

La Valente ascolta tutti, com’è buona prassi per chi, in politica, vive ormai da tempo: nel 1997, a poco più di vent’anni, è eletta consigliera comunale; dal 2006 al 2010 si ritrova assessore al Turismo e alle Pari Opportunità nella Giunta Iervolino, dal 2013 è parlamentare. Fedele (a se stessa e al partito), le tocca in sorte di doversi barcamenare tra un Pd sempre più provato da divisioni interne e l’urgenza di dare risposte chiare agli elettori. Ci riesce, grazie ad un’unica ambizione: mettere il Comune a disposizione della cultura, della legalità e delle innumerevoli istanze della gente. Partendo dagli “altrove”, quelle terre di nessuno che, in città, vengono sistematicamente dimenticate da chi governa perché ‘scomode’: “E’ fondamentale intervenire già nelle scuole” – esordisce, a tal proposito – “Dare nuove opportunità ai ragazzi, per allontanarli dalla criminalità. E poi, occorre darsi da fare per incentivare attività di spessore anche nelle periferie, investire nei trasporti delle zone più disagiate, affinchè non ci sia emarginazione ma reale inclusione sociale”.

Altro giro della giostra, altra intervista, altro tasto dolente: il commercio. Se è vero che la crisi c’è e si fa sentire un po’ ovunque, resta allarmante il dato di alcuni quartieri, uno su tutti Chiaia, che per loro storia e caratteristiche demografiche sono sempre stati legati ai grandi circuiti d’affari e che, invece, oggi arrancano più di altri: “Vedere negozi chiusi in via Calabritto, via Morelli, via Dei Mille impone una riflessione importante” – prosegue la Valente –“Chiediamoci perché, facciamo il possibile per riportarle agli antichi splendori, dando magari ai turisti il segnale di una città cambiata”. Turismo è l’altra parola chiave del suo programma politico: vuol dire transito di persone e di merci, vuol dire investimenti, entrate certe nelle casse della città. “Il mare può produrre anche 20mila posti di lavoro. Via Caracciolo, che poteva essere una buona intuizione, è stata concretizzata malissimo dall’attuale amministrazione comunale. Penso sia indispensabile, allora, ripartire con piani di sviluppo seri e risanare l’ambiente”. Il vero biglietto da visita per chi si affaccia sul Golfo.

Ornella d'Anna Giornalista con un’insana passione per carta e penna, racchiude in sé tutte le contraddizioni delle donne: precisina e decisamente impulsiva, sa essere anche dolce (sforzandosi); a volte le piacerebbe tornare ai 15 anni, poi si guarda attorno e si scopre molto innamorata di ciò che ha: un marito stupendo, una figlia da strapazzare di baci e una famiglia fortissima. Adora le sue due gatte, i tramonti greci e la pasta poco cotta… ma odia le “minestre riscaldate”.

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