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Violenza sulle donne: un “corto” per sostenere il Centro Dafne

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Marzio Honorato, Rosalia Porcaro, Antonio Pennarella e Corrado Ardone si impegnano nella promozione del cortometraggio per la diffusione di un importante messaggio sociale contro la violenza sulle donne. Gli artisti, in supporto al Centro Dafne dell’Ospedale Cardarelli, hanno prestato volto, voci ed emozioni per sensibilizzare l’opinione pubblica e i giovani sulla tutela del gentil sesso.
A Bacoli, al liceo Seneca, è stato presentato il cortometraggio prodotto dalla Maxima Film di Marzio Honorato e Germano Bellavia. La divulgazione è continuata all’Università Parthenope.

 

Centro Dafne: il coraggio di dire ‘basta’ agli abusi sulle donne

 

 

“Il Cardarelli è al fianco delle donne”. Questo il messaggio lanciato dal Direttore generale dell’ospedale, Ciro Verdoliva, in presenza dell’Assessore regionale Chiara Marciani, che annovera tra le sue deleghe quella alle Pari Opportunità. A supportare il progetto è Elvira Reale, responsabile scientifico del Centro Dafne, che nei primi 10 mesi di attività ha effettuato 144 interventi a tutela di vittime di violenza di genere.

Sensibili alla tematica, l’attore e produttore Marzio Honorato, il regista del cortometraggio Corrado Ardone e gli attori protagonisti Rosalia Porcaro e Antonio Pennarella, scendono in campo per mostrare gli effetti della violenza di genere sulla psiche femminile.

Al riguardo, l’attore e produttore Marzio Honorato ha dichiarato: “Quando si parla di violenza sulle donne non si può più parlare di casi isolati, bensì di un fenomeno crescente. Questo cortometraggio vuole trasmettere un messaggio chiaro alle donne che si identificano nel personaggio di Lia. Il messaggio è: ‘Non continuate a far finta di niente’, non si può fingere che tutto vada bene, perché potrebbe essere estremamente pericoloso. Quello che desideriamo dire alle donne è: “Parlatene, rivolgetevi a centri di aiuto e prevenzione”. Agli uomini invece, che vedono negli atteggiamenti e le parole del personaggio di Antonio se stessi, possiamo solo dire: “Fermatevi, prima che sia troppo tardi”.

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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