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Vivienne Westwood alla #LFW: dalla rivoluzione punk alla “green fashion”

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Lo stile è sempre suo, quello inconfondibile e rivoluzionario di Vivienne Westwood: tagli asimetrici, sovrapposizione di diversi tessuti, rivisitazione dei suoi modelli classici come l’heart racket o l’abito drappeggiato con top e corsetto e poi la tavola dei colori, dai blazer a tinta unita ai cappotti stampati o a quadri scozzesi. E’ lei la signora della moda made UK e sceglie proprio casa sua, nello scenario del Royal Collage of Surgeons of England, per lanciare un nuovo messaggio provocatorio a 40 anni dalla rivoluzione punk. Una collezione moda per l’autunno-inverno 2016/17 che si tinge di verde e non tanto per gli abiti in sé quanto piuttosto per il messaggio politico che la nuova collezione lancia. Una sorta di “rivoluzione climatica” nella moda per sfidare qui cambiamenti climatici che minacciano il Pianeta e l’intera società.

 

“Stop climate change. Bild green economy”

 

Non solo glamour, ma provocazione e impegno civile per la signora della moda inglese e, se per la collezione primavera-estate 2016 lo scorso anno se l’era presa con i “politici criminali” sempre con i suo tuoi ribelli ma in maniera pacata e generica, in questa occasione lancia bene le sue frecce e coglie il bersaglio. A partire dal claim “Be specific”, incentrato sulle conseguenze del riscaldamento globale. “Stop climate change. Build green economy”, proclama la stilista. La denuncia riguarda, poi, i ghiacci che si sciolgono, l’acqua che vale più del petrolio, gli uragani e le inondazioni, ma anche le guerre perpetue, le violenze. Infine, l’appello non solo agli uomini del potere ma anche a quelli della cultura, agli intellettuali chiamati a mobilitarsi perché la verità sia sempre diffusa. Il tutto sullo sfondo di una mappa del globo – poster scelti per questa sfilata – a due soli colori che mostra i pericoli del futuro con l’aumento della temperatura della terra; il rosso e il verde, con il primo che predomina e il secondo che salva solo il nord Europa, la Russia e l’America settentrionale: “il rosso è inabitabile – conclude Vivienne – il verde è tutto ciò che ci resta.”

Vivienne Westwood Show Autunno-Inverno 2016

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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