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#WinForMeningitis: Bebe Vio testimonial della campagna per i vaccini

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Vaccinate i vostri bambini”: questo il messaggio della campagna #WinForMeningitis, lanciata dalla GSK per sensibilizzare sull tema delle vaccinazioni per la meningite. Gli scatti della campagna sono stati realizzati da Anna Geddes, la fotografa neozelandese famosa in tutto il mondo per i suoi lavori con i piccoli modelli. Tante le immagini di forte impatto ma il vero simbolo della campagna è diventata Beatrice “Bebe” Vio, la giovanissima fiorettista  medaglia d’oro ai recenti giochi delle paralimpici di Rio che, con la sua storia e la determinazione che la contraddistingue, ha conquistato il cuore di quanti l’hanno vista esultare per quella vittoria portata a casa. Una campagna che non poteva che stare a cuore alla campionessa, che ha contratto la meningite a 11 anni e a causa della quale ha subito l’amputazione di tutti e quattro gli arti: “Lo spirito che guida Bebe è a dir poco entusiasmante – ha scritto la Geddes in post sulla sua pagina Facebook-. Lei è una pluripremiata schermitrice, e quest’anno ha vinto l’oro a Rio per l’Italia! Bebe è raffigurata qui con bimbo, l’adorabile Vincent. L’ obiettivo di queste immagini è quello di diffondere il messaggio che questa malattia è prevenibile. Non lasciare che succeda a tuo figlio, vaccina!”.

 

 

La campagna, un inno a fare prevenzione

 

 

Ogni anno nel mondo, secondo le stime dell’OMS, si verificano 500mila casi di meningite; di questi, circa 50mila sono letali. In Italia oltre 1000 persone contraggono la meningite. Secondo i dati epidemiologici diffusi dell’Istituto Superiore di Sanità, la meningite da meningococco provoca il decesso nell’8-14% dei pazienti colpiti. In alcuni casi, sebbene l’infezione da meningococco sia diagnosticata in tempo, la malattia può provocare la cancrena degli arti e quindi l’amputazione. #WinForMeningitis è la campagna che pone l’accento su queste problematiche e, soprattutto, che mira alla prevenzione attraverso i vaccini. Insieme a Bebe anche altri atleti paralimpici hanno preso parte all’iniziativa. Con loro, nei ritratti, anche bimbi piccoli –  segno distintivo della fotografa neozelandese.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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