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Zero Limits: il segreto della guarigione e della felicità, da un’antica tradizione hawaiana

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Zero Limits, il libro di Joe Vitale, psicologo e life coach, autore di The Key, racconta il metodo della tradizione hawaiana sulla ricerca della felicità.
Tra le diverse metodologie e i tanti sistemi filosofici e/ o religiosi, questo risulta particolarmente interessante.
Il metodo Ho’ oponopono, che vuol dire “aggiustare le cose”, si basa sulla psicologia del profondo, rifacendosi agli Archetipi Junghiani, riconoscendo l’esistenza di un inconscio e di un programma che in ciascuno di noi si radica a partire dalle influenze nelle relazioni familiari fin dall’infanzia.
Dolori, ferite, delusioni, false convinzioni, dunque, si organizzano a costruire sistemi di difesa e di pensiero che ci fanno rimanere arroccati su posizioni che ostacolano il procedere verso buoni rapporti, verso la serenità e la piena espressione di se stessi.
Costrutti e impalcature che fanno rispondere con scelte dettate dalla paura, dalle aspettative, dal rancore.
In psicologia si parla di boicottare se stessi, di profezia che si autodetermina, di copione di vita che si ripete.

 

Antica tradizione hawaiana

 

Il metodo deriva da un’antica tradizione delle isole Hawaii, che veniva usato per la collettività e le dispute tra persone o gruppi. La sciamana hawaiana Morrnah Simeona, una degli ultimi Kahuna, lo ha trasformato in strumento utilizzabile ai giorni nostri per individui e quindi per la crescita personale. La tecnica consiste nel ripetere alcune parole che, connettendosi all’inconscio, in particolare a quelle aree dove risiedono senso di colpa, mancanza di fiducia in se stessi e scarsa autostima, dissolverebbero man mano questo addensarsi di elementi che impediscono la crescita individuale e la ricerca della felicità.
Ho’ oponopono si basa sulla piena e consapevole assunzione della propria responsabilità negli accadimenti della vita, non colpa, ma responsabilità anche di quegli eventi che riguardano gli altri, quegli altri che entrano nel nostro campo vitale, interagendo con noi.
Secondo il metodo, infatti, se abbiamo a che fare col problema di qualcuno, anche noi stessi abbiamo dentro di noi parte di quel problema. La ripetizione del mantra aiuterebbe a guarire e risolvere il programma errato condiviso con l’altro.
Con questo metodo, il dott. Ihaleakala Hew Len ha lavorato nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Honolulu, arrivando alla chiusura dell’ospedale stesso, perché non aveva più motivo di esistere.
Un altro aspetto importante è il concetto che se ciascuno riesce a superare le conflittualità con l’altro e a perdonare se stesso, non ci sarà più bisogno di risolvere i rapporti e i problemi con aggressioni, violenze e guerre. Ma ci sarà spazio per altri tipi di risposta e di scambio.
Cioè, il lavoro sull’inconscio attraverso aspetti simbolici (viene alla mente il lavoro con la Psicomagia di Jodorowsky), cambia il tipo di mentalità e di cultura nell’approccio alle difficoltà. Cominciando dal piccolo, per arrivare al grande. Iniziando da familiari e vicini di casa, per arrivare alla comunicazione e all’interazione tra popoli.
La lettura e l’approfondimento sono indispensabili, per comprendere ed eseguire il compito.
Buona lettura, dunque.
Aloha!

Zero Limits, Joe Vitale con Ihaleakala Hew Len, ed. Il Punto d’Incontro 2009, 8 euro.

Francesca Laccetti Psicologa - psicoterapeuta, musicoterapista. Lavora con le famiglie e conduce laboratori di crescita personale con forme d'arte. Ha studiato canto, disegna e ama leggere e scrivere. Considera essenziali passione e apertura al cambiamento, per vivere bene.

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