La pubblicità e le sue conseguenze

Quanto influisce tutta questa pubblicità che vediamo sulle nostre scelte? Ci sono studi che ormai definiscono l’uomo completamente manipolato da ciò che ha intorno, e incapace di scegliere con la propria mente ciò che veramente gli serve, ciò di cui ha bisogno, da quello che è solo qualcosa in più di superfluo nella propria vita. Di conseguenza abbiamo smesso di distinguere la verità dalla menzogna, il giusto dallo sbagliato, e tutto è diventato automatico. Siamo diventati delle macchine che avanzano per inerzia seguendo la massa in tutto ciò che fa e che pensa.

La pubblicità

Gli spot in tv, sempre più diretti ed audaci, ci dicono cosa comprare per diventare persone importanti e di successo, o semplicemente per riuscire ad essere considerati un po’ di più. Così come le pubblicità martellanti negli smartphone: in quei pochi secondi ci trasferiscono il loro messaggio manipolatore, per non parlare di influencer e persone più o meno famose che diventano sponsor di un oggetto qualsiasi facendolo diventare fondamentale per la nostra esistenza, assolutamente da comprare per essere alla moda.

A ripensarci, erano belli i tempi in cui le pubblicità erano decisamente più intelligenti, ci davano le giuste informazioni, meno ingannevoli di quelle di adesso, e magari con una frase che risultava ad effetto, qualche volta spiritosa, ma sicuramente sensata. Ancora adesso si vedono queste insegne meravigliose come queste https://www.insegnevarese.it/insegne-luminose-a-busto-arsizio/ che sanno di quel bel tempo quasi ormai andato, e che ci ricordano che era possibile avere un mezzo di comunicazione, anche pubblicitario, senza darci l’impressione di invaderci nel nostro intimo con insistenza.

Le conseguenze

Non sono solo le pubblicità ad essere invasive e ad alto impatto emotivo, con la capacità di infilarsi dentro il nostro cervello senza che nemmeno ce ne accorgiamo, Tutto sta prendendo il sopravvento sulla nostra psiche rendendo questo tempo, in cui siamo sempre iper connessi, in un tempo troppo veloce anche per il nostro corpo. La nostra vita è diventata frenetica, siamo costantemente di fretta, con troppi impegni da sbrigare, senza un momento libero per staccare la spina e rilassarci.

Il poco tempo libero che riusciamo a ritagliarci lo passiamo davanti a un dispositivo elettronico che, però, non può fare a meno di dare impulsi continui al nostro cervello, senza così farci rilassare davvero completamente. E, tra un gioco e un articolo di giornale letto velocemente, eccoli di nuovo questi micro spot pubblicitari che ci invitano ad essere quello che poi ci ritroveremo a diventare: tutti belli e uguali.

Fuori dal coro

Tutti belli, tutti uguali, e attenzione ad essere un poco diverso o a pensare contro, perché diventerai un emarginato della società. Questa è la realtà che aspetta e l’insegnamento che vogliamo lasciare ai nostri figli. Purtroppo tutto ciò che avviene e sta avvenendo, inevitabile conseguenza della tecnologia e delle moderne tecniche di marketing che avanzano, influisce molto sulla società e sugli atteggiamenti degli individui stessi.

Il ritrovarsi continuamente in competizione attraverso le bacheche social, dove si deve condividere la parte bella e interessante della nostra vita, sulla mente delicata dei ragazzi più giovani sta già creando disturbi da curare tramite psicologo e psichiatra. Ecco perché bisogna stare attenti e valutare sempre i pro e i contro, e utilizzare con consapevolezza questa nuova tecnologia che entra così prepotentemente nelle nostre vite, modificandole quasi a proprio piacimento. Sentirci più o meno orgogliosi a seconda dei like che riceviamo per una foto o, peggio ancora, per un’opinione, ci indirizzerà inevitabilmente a pensare come gli altri vorrebbero che noi facessimo, non necessariamente con come sia giusto e corretto.

Fuori moda, anticonformisti, persone che vivono senza social, amanti delle relazioni umane dirette, spero in loro per il futuro e per il bene di tutti. In modo che ci possano essere il maggior numero di opinioni possibili, per far crescere i nostri figli in modo libero, in un mondo ricco di idee positive, varie e contrapposte.